mercoledì 14 maggio 2014

I misteri della dogana... (cosmetici dagli USA)!

Tutto inizia un mese fa... e già, è questo il tempo che bisogna aspettare per NON avere ciò che si aspettava! Al ritorno dal Cosmoprof scopro, come chi ha già visto il mio video dedicato sa, che il mio amatissimo brand LaSplash Cosmetics che io pensavo non fosse presente quest'anno in realtà è stato 4 giorni sotto ai miei occhi. Dopo un primo contatto con la meravigliosa Jennifer dello staff LaSplash decido di fare un ordine

(al quale si aggiungono delle amiche che già conoscono o hanno scoperto il marchio e ne sono rimaste affascinate). Morale della favola, mettiamo su un ordine di 200 €. Per sapere cosa penso io di questo marchio e vedere quali prodotti ho già, date un'occhiata a questo video.


Lasciatemi spendere, prima di dare inizio al racconto della mia esperienza con la dogana, due parole per Jennifer e l'azienda in questione. Poche volte nella mia vita da consumatrice compulsiva di cosmetici ho avuto a che fare con persone così efficienti e professionali. Ho avuto la conferma che i prodotti finali di un'azienda riflettono esattamente le persone che ci lavorano e che gli danno vita ogni giorno. Un pó come figli e genitori no? Se i primi sono educati e di valore, non è dei secondi il merito? Ebbene, prodotti dalla qualità eccellente non possono che venir fuori dalla professionalità, competenza ed umanità delle persone che li pensano e, poi, li producono. Infinito amore per LaSplash!
L'azienda mi spedisce il pacco un martedì, esattamente il 29 Aprile, e dopo solo qualche giorno vengo contattata telefonicamente da una persona dello staff dell'egregia CAD Antelli, centro assistenza doganale, per accertarsi che i prodotti siano per uso personale e richiedermi un indirizzo mail al quale inviarmi un'infinità di moduli da compilare, moduli tra i quali emerge una richiesta di pagamento della somma di 40€ . Per cosa? Lo scopro solo quando chatto on line con Fedex che mi avvisa che io non devo pagare tasse doganali ma che i prodotti cosmetici oltre una certa quantità (stay tuned sul tema) richiedono un nulla osta sanitario dal modico costo di 40€. In meno di 24 ore, compilo i moduli (dati personali, dichiarazione responsabilità, ancora conferme sull' uso personale e stay tuned anche su questo), faccio il pagamento, scannerizzo tutto ed invio. Il giorno dopo telefono e mi confermano il tutto. Due giorni dopo mi comunicano che il mio pacco è respinto per quantitativo eccedente l'uso personale e che verrà rispedito al mittente. E indovinate? I 40 € non saranno rimborsati. Alla mia chiamata per chiedere informazioni scopro che il numero massimo di prodotti che si possono importare per uso personale è 4. E qui mi sorgono le seguenti questioni:


1) L'azienda scrive sulla bolla che il pacco contiene 2 kg, nella dichiarazione che io devo firmare mi viene chiesto di specificare il peso del pacco in kg ed io scrivo 2, la dogana vede tutto ciò e prima di darmi conferma... perchè non viene richiesto il numero dei prodotti anzicchè i kg e, soprattutto, perche non si scrive da qualche parte quant'é il massimo accettabile? (Il sito del centro in questione contiene solo un banner con logo e link non funzionanti).

 
2) Vengo chiamata per confermare che il pacco è stato acquistato per uso personale, mi viene richiesto di compilare e firmare 2 moduli esclusivamente per questo... perchè nessuno mi dice che non dipende dalle mie dichiarazioni ma da quanto è contenuto nel pacco? E quindi, cosa mi se lo chiede a fare se poi non serve a niente?

3) Se ci sono delle restrizioni relative al quantitativo che definisce l'uso personale o meno, la trasparenza di un'azienda non vuole che queste informazioni siano disponibili al pubblico? 

4) Perchè mi si richiede di compilare mille moduli e fare un pagamento (non rimborsabile) quando le stesse informazioni per cui il pacco viene rispedito al mittente sono già disponibili prima o lo sarebbero se solo richieste tra le altre (e cosi evitare di perdere tempo e soldi, o meglio io perdo soldi e qualcun'altro incassa!)?

5) Cosa e chi stabilisce quanto deve essere il mio uso personale? Una legge o qualcosa di ufficiale? E perchè non è comunicato dov'è possibile prendere visione di questa cosa? (Anche perchè, ad averlo saputo, non avrei certo speso 35 dollari di sole spese di spedizione per 4 prodotti)!

Comunque una mezza risposta mi è stata data ed io ve la riporto.
L'operatrice al telefono mi ha detto che affinchè sia considerato uso personale si possono importare massimo 4 pezzi.
Sul modulo di dichiarazione di responsabilità c'è scritto che per uso personale è possibile importare 2 unità per tipologia di prodotto per un massimo di 2 prodotti.



Qualcuno mi spieghi quanto posso importare (anche se non regalerò mai altri 40€ alla dogana) per uso personale perchè dopo tutto questo ambaradam io ancora non ho capito niente. 

Le uniche cose certe sono che: io non avrò i miei prodotti, che l'azienda americana responsabilmente mi rimborserà la spesa totale e che la dogana italiana ha "furbamente guadagnato" 40 euro!

3 commenti:

  1. Non la dogana, il signor Leo Antelli. Quanto lecitamente? Non lo so.

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    1. Ciao, Igor, ho avuto lo stesso problema con Antelli oggi stesso. Sai come evitare il problema?

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  2. CIAO COME TI CAPISCO. QUESTA E' UNA TRUFFA LEGALIZZATA. IL TUO POSTO E' DEL 2014 MA SPERO CHE TU LEGGA COMUNQUE. UNA MIA AMICA MI HA INVIATO PER LE MIE DUE FIGLE 4/5 SACCHETTI DI CARAMELLE E BISCOTTI CONFEZIONATI INDUSTRIALMENTE CHE NON SI TROVANO IN ITALI.A VALORE CIRCA 5 DOLLARI TOTALI. EBBENE LA CANTELLI MO CHIEDE 40 DOLLARI PER CONTROLLI SANITARI (???). IO MI CHIEDO QUALE SIA IL VALORE DI APRIRE UNA SCATOLA E VEDERE 4 SACCHETTINI DI DOLCETTI...40 EURO??? VOLEVO NON ESSERE SCORTESE CON LA MIA AMICA E RITIRARLI, MA VISTA LA TUA ESPERIENZA, RISCHIO CHE MAGARI ME LI MANDINO COMUNQUE INDIETRO PER QUALCHE ALTRO STRANO MOTIVO. CHE VERGOGNA!
    GRAZIE , SONIA.

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